Banca di Forlì -
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Il Risorgimento 

Dopo alcuni anni di fermenti popolari, Forlì vide una straordinaria mobilitazione popolare a favore della Repubblica Romana.

Nella Costituente romana figuravano nomi legati alla nostra città: Aurelio Saffi, Antonio Zambianchi, Alessandro Pettini, Giovita Lazzarini e Oreste Regnoli.

La seconda restaurazione fu assai dura e provocò la fuga e la dispersione del movimento liberal-nazionale forlivese. Seguirono anni in cui gli austriaci imposero norme di condotta severissime, contrapposte alle scorribande compiute da alcune brigate di grassatori, tra cui quella celebre di Stefano Pelloni (il Passatore).

Dopo il progressivo impoverimento dei ceti meno abbienti che favorì l'epidemia di colera del 1854-1855, anche Forlì si diede il 17 giugno 1859 una giunta provvisoria municipale, che portò alle elezioni del 26 settembre con le quali i protagonisti della Repubblica Romana (Cesare Gnocchi, Gaetano Ghinassi, Giovanni Romagnoli, ecc.), accogliendo a Forlì il I° ottobre 1860 Vittorio Emanuele II. Si compiva quindi l'Unità d'Italia, aprendo la strada ad una nuova stagione politica.

 

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