Banca di Forlì -
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Le origini

Le origini di Forlì sono strettamente legate al nome, Forum Livii (Foro di Livio). C'è chi sostiene che il Foro nacque il 188 a.C.; altri studiosi ne posticipano la fondazione di circa centocinquanta anni (età di Cesare). Altri sostengono che il padre fondatore sia Caio Livio Salinatore, figlio di Marco Livio, che sconfisse Asdrubale nel 207 a.C., circa vent'anni dopo quella vittoria.

Forlì era anche denominata (fino al 1116) "Figline" probabilmente a causa della presenza in zona di numerosi vasai (vasaio in latino è Figulus), data la presenza di numerosi giacimenti argillosi che favoriva la nascita di fornaci.

La popolazione originaria era composta, oltre che dagli autoctoni, anche da Galli Boi, che si erano stanziati sul territorio a partire dal V secolo a.C. Dal III° secolo giunsero anche i Romani che cambiarono la morfologia della regione progettando la Via Emilia e collegando i centri abitati.

Dopo la fondazione, Forum Livii ebbe come primo vescovo San Mercuriale, che avvio' un'opera di bonifica e risanamento dei territori malsani, seguito anche da San Ruffillo.

Il villaggio divenne un tranquillo centro di raccolta e smistamento della produzione agricola e ed ebbe il suo centro nell'attuale Borgo Schiavonia.

Forlì dovette subire in seguito le invasioni barbariche e fino all'età medievale e moderna l'unico dato storico interessante è che a partire dal 889 d.C. fu per lungo tempo una repubblica apertamente schierata con il Sacro Romano Impero contro la Chiesa.

 

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