Banca di Forlì -
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Il movimento cooperativo

Il movimento cooperativo ebbe inizio in Italia con Leone di Wollemborg, che nel 1883 portò nel nostro paese il modello introdotto poco più di un trentennio prima da Friedich Wilhelm Reiffeisen nelle campagne renane. La prima cassa rurale italiana fu così fondata a Loreggia nel 1883. Più tardi, a partire dal 1892, sorsero le prime casse rurali cattoliche nell’Emilia-Romagna, nelle località di Torrecchia e Beduzzo (in Provincia di Parma).

Decisivo fu l’aiuto di Giuseppe Micheli, che aveva divulgato in maniera convincente il progetto attivato da don Luigi Cerruti con il sostegno della Cassa di Risparmio di Parma.

In Romagna apparve la prima cassa solo nel 1894 a Bagnacavallo (in provincia di Ravenna), mentre nella provincia di Forlì l’inizio si ebbe con la Cassa Rurale di Saludecio nel 1896.

Nel 1898 nacque a Poggio (Diocesi di Forlì) la prima Cassa Rurale dei Prestiti; in seguito si costituirono le casse di San Martino in Villafranca e dei Romiti (1899), di San Varano (1900), di San Pietro in Trento (1901), di San Pietro in Vincoli (1902), di San Cassiano di Predappio (1902), di Polenta (1902), del Ronco (1905) e di Villa Malmissole (1905).

A partire dal clima storico della Forlì di fine secolo ebbero quindi origine le due Casse Rurali di San Varano e di Malmissole che costituirono i nuclei della futura Banca di Forlì.

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