Banca di Forlì -
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La nascita della Banca di Forlì

Dopo gli anni dell’espansione, la Cassa Rurale dovette cambiare la denominazione sociale a seguito del d. Lgs. 1-9-1993 n.385 (Testo Unico delle disposizioni in materia bancaria e creditizia). La nuova legge prescriveva che le banche di credito cooperativo fossero costituite come società per azioni a responsabilità limitata che esercitavano il credito prevalentemente a favore dei soci.

Si statuiva inoltre che il numero dei soci non potesse essere inferiore a duecento e che i medesimi dovessero risiedere, avere sede ovvero operare con carattere di continuità nel territorio di competenza della banca stessa. Le banche di credito cooperativo erano inoltre autorizzate ad operare anche nel medio e lungo periodo.

Sull'onda anche dell'espansione e maturazione del tessuto sociale forlivese negli anni Novanta, la Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì si trasformò il 28 aprile 1996 nella Banca di Forlì Credito Cooperativo. Restando inalterati i suoi fini e le sue modalità d’azione, la Banca di Forlì continuò la sua opera coniugando gli aspetti solidaristici, le capacità innovative e l’imprenditorialità della "vecchia" cassa rurale.

 

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