Banca di Forlì -
Stampa

La Storia della Banca di Forlì 

La Banca di Forlì rappresenta la sintesi del movimento cooperativo presente nella nostra città, nascendo dalla confluenza e dalla fusione di due storici istituti: la Cassa Rurale ed Artigiana di San Varano e la Cassa Rurale ed Artigiana di Malmissole.

Sia la prima Cassa, nata nel 1900, sia la seconda, nata nel 1905, furono espressioni dell'imprenditorialità legata al mondo cattolico e contadino. Gli Istituti di San Varano e Malmissole divennero ufficialmente Casse Rurali ed Artigiane con la prima grande legge di riforma bancaria (Regio Decreto L. 375/36).

Verso la metà degli anni Sessanta vi fu un allargamento delle attività verso nuovi ceti, per raggiungere il diffuso "humus" di piccole e medie imprese, artigianali e non, operanti in settori diversi da quello agricolo.

Il 4 aprile 1971 vi fu poi la svolta epocale, con la fusione dei due istituti nella nuova "Cassa Rurale ed Artigiana di Forlì", nata come società cooperativa a responsabilità limitata e dotata di una sede centrale (via Volturno, ove era stata trasferita la Cassa di Malmissole) e di una periferica: San Varano.
Gli ultimi anni hanno sancito una lunga espansione della nuova Cassa Rurale, che dal 1996 ha cambiato la denominazione in Banca di Forlì Credito Cooperativo, a seguito dell'emanazione del D.Lgs. 1-9-1993 n.385.

Attualmente l'istituto annovera venti filiali nei Comuni di Forlì, Predappio, Meldola, Castrocaro Terme-Terra del Sole e Ravenna; esso ripropone quindi il mix originario fra dinamicità imprenditoriale, capacità innovativa e promozione della persona umana.

© Blank Plazart - Free Joomla! 3.0 Template 2017

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo con questo. Cookie Policy.

Accetto la comunicazione