Banca di Forlì -
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ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI

Le Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche “Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati - Titolo V, Capitolo 5, Circolare Banca d’Italia 263/2006, 9° aggiornamento del 12.12.2011” hanno lo scopo di presidiare il rischio connesso alla vicinanza di taluni soggetti ai centri decisionali della Banca al fine di evitare la compromissione dell’oggettività e dell’imparzialità delle decisioni relative alla concessione di finanziamenti e ad altre transazioni nei confronti dei medesimi soggetti, evitando possibili distorsioni nel processo di allocazione delle risorse, l’esposizione della Banca a rischi non adeguatamente misurati o presidiati e potenziali danni per depositanti e azionisti.

A tal fine, l’Autorità di Vigilanza dispone che le banche si dotino di un sistema di presidi per la gestione di tali fattispecie; la Sezione III della normativa in argomento definisce sia l’iter di definizione delle procedure deliberative, sia un insieme di regole minimali alla base delle procedure per il compimento delle operazioni con soggetti collegati.

L’obiettivo del regolamento allegato è quello di disciplinare le procedure deliberative - in termini di soggetti coinvolti nel processo deliberativo e attività attribuite ai medesimi - di cui la Banca si dota al fine di preservare l’integrità dei processi decisionali nelle operazioni con parti correlate e soggetti connessi.

 

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