Banca di Forlì -
Stampa
Molte cose sono cambiate negli ultimi anni in Italia per ciò che concerne il sistema bancario e la sua articolazione. Fenomeni di concentrazione e di globalizzazione, accelerati anche dalla pesante recessione economica, hanno attraversato rapidamente, quasi violentemente, gli Istituti di credito e ne hanno, in molti casi, profondamente modificato l’assetto.
Una situazione che, al momento, ha solo sfiorato il Credito Cooperativo, virtuosamente ancorato alla missione originaria e considerata tutt’ora insostituibile, quella caratterizzata da localismo, attenzione a famiglie e piccole impresa, solidarietà. Ma non  è da escludere che, nel rispetto di principi e valori antichi, il futuro consenta opportunità e soluzioni al passo con le esigenze di uno scenario economico e sociale in rapida evoluzione. Argomenti di attualità che, quasi inevitabilmente, sono oggetto da tempo della attenzione del gruppo dirigente della Banca di Forlì e delle attività di formazione rivolta alla governance interna.
A questo proposito la Banca ha organizzato nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del Castello di Castrocaro, un seminario sul tema : “Prospettive del credito cooperativo italiano ed internazionale”, introdotto dalla brillantissima relazione del Dr. Carlo Napoleoni, vice Direttore generale di ICCREA Holding ed esperto di sistemi bancari internazionali. Incontro cui hanno preso parte il Consiglio Direttivo, il Collegio Sindacale, lo staff di Direzione, i componenti la Consulta dei Soci e del Club dei Giovani.
 
Napoleoni ha descritto i punti di forza e di potenziale criticità delle principali esperienze di credito cooperativo presenti in Europa, soffermandosi particolarmente su quelle tedesche, spagnole, francesi, olandesi, austriache. Confrontandole con quelle della tradizione italiana che, ovviamente, risente di fattori come la particolare geografia del nostro Paese, la presenza di consolidate comunità locali, la sussistenza di una rete vastissima di piccole e medie imprese.
 
Il dibattito è stato aperto dalla comunicazione di Erica Gunelli, Presidente del Club dei Giovani, che ha sintetizzato la recentissima esperienza vissuta assieme ai colleghi di una sessione di studio, tenutasi a Manchester, in Inghilterra.
 
Le conclusioni della intensa serata sono invece state tratte dal Presidente Domenico Ravaglioli che è componente, tra l’altro, del gruppo di lavoro nazionale che sta studiando i temi in questione e che ha affermato, tra l’altro: “la crisi economica ha messo in difficoltà non solo le imprese ma anche le banche e, tra le più esposte, ci sono proprio quelle di Credito Cooperativo. Perché sono state quelle che, negli anni più difficili, hanno continuato a sostenere imprese e famiglie che, talvolta, non hanno poi rispettato i propri impegni, appesantendo i bilanci dei nostri Istituti. Il nostro è fortunatamente ancora un sistema solido ma nessuna opzione va scartata a priori per garantire il futuro del Credito Cooperativo e la sua missione e, pertanto, il nostro dovere è quello di studiare, capire, essere pronti a valutare le migliori scelte possibili”.  
© Blank Plazart - Free Joomla! 3.0 Template 2017

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu sia d'accordo con questo. Cookie Policy.

Accetto la comunicazione