Banca di Forlì -
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Si è svolto al Club Hotel Dante di Cervia la ottava Convention annuale della Banca di Forlì, convocata per approfondire un argomento di stringente attualità come “Il futuro del Credito Cooperativo”


Si è svolto al Club Hotel Dante di Cervia la ottava Convention annuale della Banca di Forlì, convocata per approfondire un argomento di stringente attualità come “Il futuro del Credito Cooperativo”, tema in discussione in questo periodo non solo tra le BCC ma anche in ambito governativo e parlamentare. Non è detto infatti che, sull’onda delle recenti diposizioni normative indirizzate alle Banche Popolari, il modello di aggregazione delle BCC, consolidatosi ai tempi ormai lontani delle Casse Rurali, non sia oggetto di modifiche che lo avvicinino maggiormente ad altre esperienze europee. Ciò anche su indirizzo esplicito della Banca Centrale Europea. Per questo motivo l’incontro di Cervia, cui ha partecipato la totalità degli Amministratori della Banca e la larga maggioranza dei 188 dipendenti, si è aperto con la diffusione di un video, introdotto dal Vice Direttore Pierluigi Mugnai, in grado di offrire una panoramica sulle attuali espressioni e tendenze internazionali del Credito Cooperativo. Il Direttore Daniele Boattini ha poi rappresentato la situazione economica ed organizzativa dell’azienda, che si mostra in grado di conservare efficienza e di produrre ricchezza nonostante la difficilissima situazione economica locale ma che è pesantemente condizionata, nei dati di bilancio riferiti al 2014, dagli accantonamenti relativi al credito deteriorato che si sono resi necessari e che sono stati effettuati con criteri estremamente prudenziali. Il Presidente Domenico Ravaglioli ha riferito sulla discussione in corso a livello nazionale in merito alle decisioni da prendere nell’indirizzo di una riforma, ormai inevitabile, che renda il sistema del credito cooperativo anche maggiormente in grado di sopportare le difficoltà che molti Istituti stanno affrontando come conseguenza della crisi economica. Al dibattito hanno preso parte Alberto Donati ed Andrea Pisanelli, del Sindacato interno, garantendo il sostegno di chi lavora in banca all’impegno riformistico intrapreso dagli Amministratori ma ribadendo i diritti contrattuali e di difesa della crescita professionale dei dipendenti. Analogamente si è espresso Stefano Bruschi, mentre Paolo Valeri ha rammentato gli scopi del fondo di solidarietà alimentato su base volontaristica dai dipendenti forlivesi e destinato ai bisognosi della comunità locale. Raffaele Scozzoli e Paolo Calandrini hanno ricordato i riferimenti sociali e culturali su cui si basa il lavoro prestato all’interno di una banca cooperativa. Alessandra Fantini ha invece promosso una riflessione sulle motivazioni che portano a scegliere la propria esperienza professionale nell’epoca attuale mentre Fausto Poggioli ha coinvolto i presenti in un ragionamento sulla rapidissima accelerazione dei fenomeni economici e culturali e sulla necessità di adattarsi all’inevitabile cambiamento con convinzione e mentalità positiva. Traendo le conclusioni del dibattito, il Presidente Ravaglioli ha ringraziato i presenti per la partecipazione e l’alto valore dei contributi e condiviso la necessità, espressa dagli intervenuti, di una ampia condivisione delle scelte in atto, che dovranno essere suggerite e non subite da parte della cooperazione di credito. I lavori della Convention sono stati coordinati da Mario Russomanno.

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