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21/09/2009
Buoni risultati aziendali anche nel 2009. Una garanzia per il futuro sostegno alle famiglie ed alle imprese

Un bilancio del Direttore Daniele Boattini

Direttore, quale è lo stato di salute della Banca ?

Ormai è diventata tradizione che alla fine dell’anno in quanto Direttore io sia chiamato ad illustrare sulle pagine di questa pubblicazione l’andamento del nostro Istituto.
Lo faccio come sempre volentieri ma prima vorrei cogliere l’occasione per inviare a tutti voi Soci, clienti della Banca e non, associandomi al nostro Presidente, i miei più sinceri auguri per un sereno Natale e felice Anno Nuovo, nella speranza che, nel 2010, la crisi che tutti stiamo percependo trovi definitiva soluzione.
Fatta questa premessa, passiamo ora all’esame dei risultati attesi per la fine del 2009 dalla nostra Banca.
La grave crisi economica internazionale iniziata nell’estate del 2008 ha interessato progressivamente, anche se in maniera meno dirompente rispetto ad altre zone, il nostro territorio. E’ una situazione che seguiamo con particolare preoccupazione, soprattutto in relazione alle inevitabili ricadute sui livelli occupazionali nelle aziende.
In questo contesto, cosciente delle proprie responsabilità e del proprio ruolo, la nostra Banca non ha mai interrotto la sua storica funzione di intermediatrice di risorse finanziarie da mettere a disposizione del sistema produttivo. Abbiamo nel contempo ulteriormente valorizzato il nostro rapporto con la comunità e reso ancora più agile ed immediata la risposta alle esigenze che ci vengono sottoposte.
Complessivamente, quindi, dobbiamo giudicare positivo l’andamento della Banca anche in un anno come questo che possiamo definire, senza timore di essere smentiti, il più difficile della nostra storia. Qualche dato ci aiuta a rendere più chiaro il lavoro svolto e la crescita della nostra struttura: i dipendenti sono, ad oggi, 168, i conti correnti hanno superato le 21.800 unità, in crescita di 800 nuove posizioni. La raccolta complessiva ha raggiunto i 1.056 milioni di Euro. Alla modesta flessione della raccolta indiretta ha fatto riscontro un incremento del 7,99% di quella diretta che ha raggiunto gli 831 milioni di Euro. Gli Impieghi sono aumentati dell’8%, in controtendenza rispetto a quanto realizzato dal sistema bancario nazionale che registra in questo ambito una crescita vicina allo zero raggiungendo la cifra di 775 milioni di Euro.
Le sofferenze al 30/06/2009, al netto dei fondi accantonati, si attestano all’1,34%. Un dato purtroppo in continua crescita e indicativo delle difficoltà registrate dal sistema economico, ma ancora inferiore alla media nazionale del sistema bancario e delle altre Banche di Credito Cooperativo della Regione.
I riscontri relativi alla efficienza interna, pur molto positivi, ovviamente risentono del forte calo dei margini verificatosi nel corso dell’anno ma non destano preoccupazione se raffrontati con quelli fatti rilevare, a livello regionale, dalle Banche della nostra categoria.
L’utile netto a fine anno è atteso intorno ai 4 milioni di Euro, un valore decisamente inferiore rispetto a quello eccezionale fatto registrare nel 2008 ma comunque superiore alle previsioni iniziali. Un risultato importante, maturato grazie all’efficienza e all’equilibrio economico- patrimoniale che la nostra Banca ha raggiunto in questi anni, e ancor di più in considerazione anche del fatto che gli accantonamenti a fronte dei crediti di incasso problematico registreranno un incremento di oltre l’80%.
Efficienza ed equilibrio che rappresentano del resto presupposto irrinunciabile per garantire al territorio, sotto varie forme, la redistribuzione di ricchezza. Immaginare una operatività aziendale che trascurasse l’aspetto reddituale sarebbe pura utopia perchè metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa del Credito Cooperativo in considerazione anche delle nuove disposizioni normative che impongono alle Banche indici patrimoniali adeguati. E ciò vale anche in riferimento alla possibilità dell’apertura di nuove filiali che riteniamo necessaria per offrire sempre migliori servizi alla clientela e che ci ha visti, negli ultimi mesi, aprire la nuova Filiale del Ronco e rinnovare quella di Meldola.
In sostanza, buone performances aziendali e adeguata patrimonializzazione della Banca, a fine 2010 - salvo inattese sorprese - i mezzi propri ammonteranno a oltre 100 milioni di Euro, costituiscono condizione indispensabile per potere offrire alle comunità di nostro riferimento operativo il sostegno che esse richiedono e meritano. E della efficienza e professionalità dimostrate, che i nostri Soci e clienti ben conoscono ed apprezzano, intendo, anche in questa occasione, sentitamente e sinceramente ringraziare tutti coloro che nel nostro Istituto lavorano con passione e professionalità.



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